Archivi del mese: settembre 2014

In morte di Tiziano Salari. Omaggio di un avversario

tiziano_salari

di Ennio Abate

Ho saputo della morte di Tiziano Salari e il fatto m’addolora. Se penso in questo momento ad un omaggio alla sua figura, non posso trascurare la distanza dalle sue posizioni. Ebbi con lui qualche scambio di mail che presto s’interruppe. E quando uscì “Le tentazioni di Marsia. Su quel che resta da fare ai poeti e ai loro critici” (Nuova Frontiera, Salerno 2007), il pamphet scritto da lui e da Mario Fresa, fui l’unico forse tra gli intervenuti ad esprimere lealmente il mio dissenso. Tuttavia ritenni utile, nel rispetto di quella loro intelligenza e passione, che le tesi circolassero; e, non per mera diplomazia, essendo difficilmente reperibili nell’edizione cartacea, le ospitai assieme a vari interventi ad esse favorevoli sul sito (ora vecchio) di POLISCRITTURE (qui).  A una rilettura di quelle e agli appunti critici (qui sotto) che scrissi allora rimando oggi. E’ questo per me l’unico modo onesto di  ricordare Tiziano Salari.   Continua a leggere

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Contro un ambiguo recupero di Curzio Malaparte

Su LA PRESENZA DI ERATO Marco Onofrio ha recensito positivamente (qui) il libro di Lucrezia Ercoli su Curzio Malaparte. Ecco le mie obiezioni:

1.
A me pare che questa ricostruzione da parte di Lucrezia Ercoli della figura di Curzio Malaparte, così come ce la presenta Marco Onofrio, dica e non dica. E cioè si appiattisce sull’ambivalenza (innanzitutto politica) del personaggio senza spiegarla; e senza trovare nell’«altrove» a cui si appella una soluzione o un punto di vista migliore delle respinte e svalutate spiegazioni “ideologiche” ( « “Fascista” prima, “comunista” poi: chi era? e da che parte stava?»). O addirittura «l’essenza dell’uomo-Malaparte» . Continua a leggere

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Su Stalin e la storia dell’Urss. Risposta a Eros Barone

Su LE PAROLE E LE COSE un commentatore mi ha indirizzato questa “lezione” su Stalin e la storia dell’Urss (qui). Questa la mia risposta:

Caro Barone,
a che punto siamo della Grande Nottata che ha avvolto i “paesi allegorici” del socialismo? Io testardamente parto da questa domanda. Con fermezza. Senza pessimismi. Ma senza cedere un’unghia alla nostalgia e al dogmatismo. Il tempo non può essersi arrestato. Né per me né per te.
Perché usare allora «un linguaggio terzinternazionalista» oggi che la Terza Internazionale non c’è più (e la Quarta è fallita e la Quinta è solo in qualche mente isolata)? Perché scovare nelle mie – credo elementari obiezioni – uno schema interpretativo che sarebbe « sostanzialmente quello menscevico e socialdemocratico di Plechanov, di Martov e di Kautsky»? Continua a leggere

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Da “Reliquario d’infanzia e gioventù”. Sezione I: Baronissi (1958 – 1964) 

1978 Barunisse cimitero Acquamela 1978

Tabea Nineo, Barunisse. Cimitero Acquamela 1978, disegno a china.

di Ennio Abate

 

SEZIONE I

CASALBARONE DI BARONISSI

 

*

Ma
nella tana delle lucertole
nei rigagnoli
nei gusci di noci
sotto le foglie
in mezzo ai nidi abbandonati daIle passere
e dappertutto
nei posti dove luce e calore
neppure supponevamo…

…un silenzio
c’era! Continua a leggere

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